Il certificato medico: perché ti chiediamo di averlo sempre in regola
Non è una formalità burocratica. È il primo gesto di prevenzione che fai per te stesso prima di entrare in acqua, e l’Italia è uno dei Paesi che lo ha capito prima e meglio di tutti.
Un modello di prevenzione che il mondo ci riconosce
Dal 1982 l’Italia è tra i pochissimi Paesi al mondo ad avere un obbligo di visita medico-sportiva per chi pratica sport. Nel tempo questo sistema è diventato un vero e proprio screening di popolazione: per molti ragazzi, venute meno la visita scolastica e quella di leva, la visita per il certificato sportivo è l’unico controllo medico periodico.
La visita serve a due cose: individuare eventuali condizioni incompatibili con lo sforzo fisico e scoprire per tempo piccoli problem i di salute che, curati presto, non diventano grandi.
I numeri parlano chiaro
La Federazione Medico Sportiva Italiana mette a confronto la frequenza delle morti improvvise sui campi di gara in Italia con la media mondiale:
• 1 su 1.500.000 morti improvvise in gara in Italia
• 1 su 100.000 media mondiale
* Fonte: FMSI, “Il punto sui certificati medico-sportivi regolamentato dalle leggi italiane”, rev. 3, 27/11/2015.
Significa un rischio circa quindici volte più basso. Dietro questo risultato c’è soprattutto una cosa: la visita medica fatta prima di cominciare, e rinnovata ogni anno.
Perché chiediamo un certificato a tutti, senza eccezioni
Nella nostra piscina il certificato medico in corso di validità è una condizione per accedere all’attività in acqua. Lo chiediamo a tutti perché crediamo che sia, prima di tutto, una tutela per te.
Un malore in acqua è una delle situazioni più difficili da gestire: anche con personale formato, assistenti bagnanti e defibrillatore, la prevenzione resta l’arma più efficace. Sapere in anticipo di poter affrontare lo sforzo in sicurezza evita di trovarsi in situazioni che nessuno vorrebbe vivere, né chi nuota né chi gli sta accanto.
La responsabilità è tua (e ti conviene)
Procurarsi il certificato, farlo rinnovare e consegnarlo prima della scadenza è un compito di chi pratica l’attività, o dei genitori nel caso dei Minori. Non è un servizio che il gestore dell’impianto o l’organizzatore dei corsi sono tenuti a svolgere al posto tuo. Senza un certificato valido non è possibile entrare in acqua: non per sfiducia, ma per la tua sicurezza.
Perché non facciamo eccezioni, neanche per una volta
“Lo porto la prossima settimana, intanto posso entrare?” La risposta è sempre no, per tre motivi semplici:
1. Un malore non aspetta la visita. La prevenzione serve prima, non dopo.
2. Chiudere un occhio sposta la responsabilità su di noi. Il certificato lo porti tu, ma controllarlo è un nostro dovere.
3. Una firma non basta. Il certificato è un atto medico: lo rilascia un medico dopo una visita, su un modello ministeriale. Non si sostituisce con una dichiarazione di chi nuota, e il gestore non può delegare a lui il controllo. Chi fa entrare qualcuno senza certificato, sapendolo, ha una responsabilità ancora più grande.
Niente certificato, niente acqua. Per tutti, sempre.
Cosa facciamo noi per aiutarti
Anche se il certificato è una tua responsabilità, sappiamo che le scadenze sfuggono a tutti. Per questo, nei nostri impianti:
• Teniamo traccia della data di scadenza del certificato che ci hai consegnato.
• Ti ricordiamo per tempo quando il certificato sta per scadere, così puoi prenotare la visita senza interrompere l’attività.
• Ti indichiamo in segreteria quale certificato serve per la tua attività e a chi rivolgerti.
Quale certificato serve?
*Riferimenti: D.M. 18/02/1982 (agonistico); D.M. 24/04/2013 e D.M. 08/08/2014 (non agonistico); D.M. 24/04/2013, art. 4 (elevato impegno cardiovascolare); D.M. 28/02/2018 (età prescolare); L. 98/2013, art. 42-bis (attività amatoriale).
• Nuoto libero occasionale
Non richiesto. A ogni età, e in particolare per gli adulti, è comunque consigliato effettuare una visita: chiedi informazioni in segreteria.
• Bambini sotto i 6 anni compiuti
Non richiesto, salvo diversa indicazione del pediatra.
• Attività di benessere psicofisico in gravidanza
Non richiesto il certificato non agonistico, perché non si tratta di attività sportiva. È però importante il parere favorevole del proprio ginecologo.
• Iscritto a corsi di nuoto, corsi di propaganda e nuoto libero con frequenza regolare e intensa
Certificato non agonistico (modello ministeriale), rilasciato dal medico di base, dal pediatra o dal medico dello sport, con elettrocardiogramma (evidenziato nel certificato stesso, come previsto dalla normativa). Valido un anno.
• Manifestazioni ad alta intensità (es. traversate e gran fondo di nuoto) per chi non è tesserato
Certificato dedicato di idoneità all’attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare, con elettrocardiogramma e test da sforzo.
• Nuotatore agonista o master
Certificato di idoneità agonistica, rilasciato solo dal medico specialista in medicina dello sport, previa richiesta della società di riferimento. Per nuoto, pallanuoto, nuoto artistico e nuoto per salvamento è valido un anno.
Una visita in più non è mai una visita sprecata
L’anamnesi di una visita medico-sportiva può dare un supporto importante alla prevenzione e alla risoluzione di problematiche che, diversamente, non è detto che emergano.
In sintesi
Il certificato medico è il modo più semplice per nuotare tranquilli. Tienilo in regola, segna la scadenza in agenda e, se hai dubbi, chiedi pure al nostro personale: siamo qui anche per questo.
Lombardia Nuoto
Per informazioni sul certificato medico rivolgiti alla segreteria dell’impianto.